Ue-Giordania: primo vertice bilaterale oggi ad Amman. Dichiarazione conclusiva e impegno alla cooperazione per la pace, la democrazia e i diritti umani

(foto: Ue)

Nella dichiarazione conclusiva del primo vertice bilaterale ad Amman oggi tra Ue e Giordania, l’incontro è definito “pietra miliare fondamentale” nella storia delle relazioni tra Ue e Giordania. Al tavolo del Re di Giordania Abdullah II, la Presidente della Commissione europea von der Leyen e il Presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Il vertice – dice la nota dell’esecutivo europeo – “ha ribadito l’impegno dell’Ue nei confronti della Giordania come partner strategico chiave per la stabilità, la prosperità e la cooperazione in Medio Oriente e nel Mediterraneo”. Un anno fa era stato firmato il Partenariato strategico e globale Ue-Giordania, che ha prodotto risultati concreti nei suoi cinque pilastri: relazioni politiche e cooperazione regionale, sicurezza e difesa, resilienza economica, commercio e investimenti, capitale umano e infine migrazione, protezione e sostegno ai rifugiati. Nell’agenda per i mesi a venire, il lavoro per l’”attuazione intensificata” del Partenariato strategico.
In particolare ci saranno una Conferenza di alto livello Ue-Giordania sugli investimenti (aprile 2026) e l’avvio di un dialogo sulla sicurezza e la difesa, e uno sui diritti umani. Nella dichiarazione congiunta, i leader ribadiscono la volontà di “cooperare per la stabilità a lungo termine, la pace, la sicurezza, la prosperità, i valori universali della democrazia, lo Stato di diritto e i diritti umani”. Nelle sei pagine di documento, tanti i temi toccati, tra cui il sostegno al Piano Globale del Presidente Trump per porre fine al conflitto a Gaza, e “profonda preoccupazione” per la situazione in Cisgiordania e Gerusalemme Est: “respingiamo e condanniamo fermamente qualsiasi tentativo di annessione, la violenza dei coloni, anche contro le comunità cristiane, gli insediamenti illegali ai sensi del diritto internazionale, gli atti unilaterali o qualsiasi espulsione o sfollamento di palestinesi da Gaza o dalla Cisgiordania”. Ma si parla anche di Libano, Siria, Ucraina e si definisce una road-map per proseguire la cooperazione. Per Ursula von der Leyen, “il partenariato Ue-Giordania è più forte che mai”, in un percorso che trasforma “gli impegni in azioni concrete per la stabilità, la resilienza e la prosperità condivisa”.

 

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa