Strage Crans-Montana: Milano, svolto primo incontro con compagni di 4 ragazzi sopravvissuti. Di Mattei (Opl), “non possiamo togliere il dolore, ma possiamo aumentare la resilienza”

“Si è svolto ieri mattina presso il Liceo Virgilio di Milano un primo incontro in classe con i compagni di quattro degli studenti coinvolti, tutti sopravvissuti ma attualmente ricoverati presso l’Ospedale Niguarda di Milano nel reparto grandi ustionati e nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale pediatrico Kinderspital Zurich”, racconta Ivan Giacomel, in rappresentanza dell’équipe di psicologi intervenuta.
L’incontro, condotto anche dai dottori Luisa D’Angelo, Roberta Brivio, Anna Paladino, Camilla Villa e Laura Crespolini, “è stato uno spazio di ascolto e contenimento emotivo durante il quale è emersa con forza la difficoltà dei compagni a trovare le parole giuste per esprimere quanto accaduto… La nostra presenza si poneva l’obiettivo di offrire un primo contenimento, normalizzare le reazioni emotive e sostenere il gruppo classe in questo momento delicato” ha spiegato Brivio, membro del Gruppo di lavoro “Psicologia dell’emergenza” dell’Ordine degli psicologi della Lombardia e presidente di Sipem Sos Lombardia (Società italiana psicologia dell’emergenza Lombardia). Il lavoro di supporto proseguirà nelle prossime settimane. “Adesso sarà nostra cura continuare a monitorare la situazione e a garantire supporto psicologico all’intera comunità scolastica… nel rispetto dei tempi e dei bisogni dei ragazzi coinvolti”, aggiunge Giacomel.
Sulla necessità di un intervento strutturato è intervenuta anche la presidente dell’Ordine degli psicologi della Lombardia (Opl), Valentina Di Mattei: “Eventi come questo richiamano con forza la necessità di un riconoscimento strutturale e stabile della psicologia dell’emergenza… non possiamo togliere il dolore, ma possiamo aumentare la resilienza individuale e di comunità affinché la tragedia abbia un impatto meno traumatico possibile”.

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