Al termine degli interventi di questo pomeriggio, il Papa ha preso la parola al termine del suo primo Concistoro straordinario. Lo ha riferito il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, durante il briefing di questa sera in sala stampa vaticana. Leone XIV, ha riferito il portavoce vaticano, “ha ringraziato i cardinali per la loro presenza e partecipazione, per il loro sostegno, in particolare i cardinali più anziani, per lo sforzo di venire”. “La vostra testimonianza è veramente preziosa”, ha detto loro. “Siamo con voi e vi sentiamo vicini”, le parole del Pontefice dirette ai cardinali che non sono potuti venire. Il cammino del Concistoro, ha annunciato Leone, “continuerà con quanto chiesto nelle riunioni dei cardinali prima e successivamente al Conclave, e la metodologia è stata scelta per aiutare a incontrarsi e a conoscersi meglio”. Quanto al clima del Concistoro, il Papa ha parlato di “profonda sintonia” e di “sinodalità non tecnica ma affettiva, in continuità con il Concilio, base della conversione e del rinnovamento di tutta la Chiesa”. La liturgia e la Predicate Evangelium – altri temi indicati dal Papa oltre alla sinodalità e alla missionarietà, scelti poi dai cardinali come tema di questi giorni – “sono connessi a questi temi e al Concilio e non saranno dimenticati”, ha assicurato il Pontefice. La prossima occasione di un Concistoro – ha poi annunciato Papa Prevost – sarà “nella prossimità della festa dei Santi Pietro e Paolo”, e poi “si continuerà con cadenza annuale, tre o quattro giorni, una volta all’anno”. Infine il Santo Padre si è soffermato sulla “situazione del mondo, che rende tanto più urgente la risposta di tutta la Chiesa, di fronte alle situazioni di sofferenza e di guerra, che affliggono tante chiese locali”. Il Concistoro si è concluso con il canto del Te Deum.