Iran: Metsola (Parlamento europeo), è il grido della “generazione di Mahsa Amini, che rifiuta i limiti della teocrazia autoritaria”

“Il mondo sta ancora una volta assistendo alla coraggiosa presa di posizione del popolo iraniano. Il suo grido di dignità, di libertà, di scelta di vivere ed essere governati come meglio crede, è stato sentito in tutto il mondo. Quasi 30 persone hanno già perso la vita”. Così scrive oggi in una dichiarazione la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, rispetto a quanto sta avvenendo in Iran dal 28 dicembre. “I cittadini europei vedono cosa sta succedendo nelle strade e nei cuori e nelle menti del popolo iraniano”, continua Metsola, che parla di “generazione di Jina Mahsa Amini” che “rifiuta i limiti della teocrazia autoritaria che ancora governa ogni aspetto della loro vita”. è una generazione che “vuole spezzare le catene dell’oppressione”, che “si ribella per affrontare la crudeltà di un regime incentrato sull’autoconservazione piuttosto che sui diritti”, che “capisce che essere imprigionati e picchiati per le proprie convinzioni politiche non ha posto nell’Iran libero che desiderano nasca”. Per Metsola, non si tratta di una protesta, ma di un “grido”: l’Europa li sente, il mondo li sente, potranno solo gridare più forte. E la storia ha insegnato che nulla può frenare il desiderio innato di libertà. E rivolgendosi al popolo iraniano conclude: “Il vostro orgoglio e la vostra dignità di popolo determinato a costruire una grande nazione libera ispireranno generazioni in Iran e in tutto il mondo. L’Europa è sempre stata al vostro fianco e ci troverete sempre lì con voi”.

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