La diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, attraverso il vescovo, mons. Giuseppe Alberti e gli organismi pastorali, segue da tempo con “attenzione” la situazione degli ospedali del territorio e le difficoltà del sistema sanitario locale, che toccano in “modo diretto la vita delle persone e delle famiglie, soprattutto di quelle più fragili”. Lo si legge in una nota in merito alle recenti preoccupazioni relative al paventato rischio di chiusura dell’Ospedale di Polistena, presidio sanitario di riferimento per l’intera Piana di Gioia Tauro. In questi giorni, il confronto tra istituzioni, rappresentanti politici e amministratori locali ha consentito di definire “una soluzione che garantirà la continuità delle attività dell’Ospedale di Polistena per il prossimo anno. “Accogliamo – si legge nella nota della diocesi – con sollievo questo esito, che permette di evitare l’interruzione di un servizio essenziale per migliaia di cittadini”.
La diocesi calabrese esprime “sincero apprezzamento” per il lavoro svolto dal comitato spontaneo cittadino che, insieme ai sindaci della Piana, ha saputo “mantenere alta l’attenzione delle istituzioni, dimostrando senso civico, partecipazione e responsabilità”. Un ringraziamento va anche a tutti i rappresentanti politici del territorio che hanno mostrato “attenzione” e “impegno” per contribuire alla ricerca di una soluzione “condivisa”, così come a “tutte le cittadine e i cittadini, ai medici, agli infermieri e agli operatori sanitari che ogni giorno difendono la sanità pubblica con il loro lavoro e la loro dedizione”. Allo stesso tempo la chiesa di Oppido Mamertina-Palmi auspica che questo risultato “non resti una misura provvisoria, ma rappresenti un passo verso soluzioni strutturali e durature, frutto di un lavoro corale tra istituzioni, comunità civili e realtà sociali del territorio. La tutela della salute non può essere una variabile temporanea, ma è un diritto fondamentale della persona, riconosciuto dalla Costituzione e radicato nella visione cristiana dell’uomo, che chiede cura, dignità e attenzione per tutti, in particolare per i più deboli”. La diocesi continuerà a seguire con “attenzione” l’evoluzione della situazione, incoraggiando “un clima di dialogo costruttivo e collaborazione, nella convinzione che solo camminando insieme si possano custodire e rafforzare quei servizi essenziali che garantiscono qualità e giustizia sociale nei nostri territori”.