Leone XIV: Concistoro, “l’unità attrae, la divisione disperde”, “camminare insieme è un grande aiuto per il mio ministero”

(Foto Vatican Media/SIR)

“L’unità attrae, la divisione disperde”. Lo ha detto il Papa, nel discorso con cui ha iniziato il suo primo Concistoro straordinario, che è cominciato questo pomeriggio alle 15.30 nell’Aula nuova del Sinodo, per terminare poco prima delle 19, alla presenza di 170 cardinali, come ha riferito il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, nel briefing di questa sera. “Per essere Chiesa veramente missionaria, cioè capace di testimoniare la forza attrattiva della carità di Cristo, dobbiamo anzitutto mettere in pratica il suo comandamento, l’unico che Egli ci ha dato, dopo aver lavato i piedi dei discepoli: ‘Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri’”, ha proseguito Leone XIV: “E aggiunge: ‘Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avrete amore gli uni per gli altri’”. “Per questo ci ha amati, perché anche noi ci amiamo a vicenda. Con l’amarci egli ci ha dato l’aiuto affinché col mutuo amore ci stringiamo fra noi e, legate le membra da un vincolo così soave, siamo corpo di tanto Capo”, il commento di Sant’Agostino. “Vorrei partire da qui, da questa parola del Signore, per il nostro primo Concistoro e, soprattutto, per il cammino collegiale che, con la grazia di Dio, siamo chiamati a compiere”, ha annunciato il Papa: “Siamo un gruppo molto variegato, arricchito da molteplici provenienze, culture, tradizioni ecclesiali e sociali, percorsi formativi e accademici, esperienze pastorali e, naturalmente, caratteri e tratti personali. Siamo chiamati prima di tutto a conoscerci e a dialogare per poter lavorare insieme al servizio della Chiesa. Spero che potremo crescere nella comunione per offrire un modello di collegialità”. “Oggi, in un certo senso, continuiamo il memorabile incontro che insieme a molti di voi ho potuto avere subito dopo il Conclave”, ha osservato Leone XIV: “In questi giorni avremo modo di sperimentare già una riflessione comunitaria su quattro temi: Evangelii gaudium, cioè la missione della Chiesa nel mondo di oggi; Praedicate Evangelium, vale a dire il servizio della Santa Sede, specialmente alle Chiese particolari; Sinodo e sinodalità, strumento e stile di collaborazione; Liturgia, fonte e culmine di vita cristiana. Per ragioni di tempo e per favorire un reale approfondimento, solo due di essi saranno oggetto di una trattazione specifica. Tutti i 21 gruppi contribuiranno alla scelta che faremo, ma, poiché per me è più facile chiedere consiglio a coloro che lavorano nella Curia e vivono a Roma, i gruppi che riferiranno saranno i 9 provenienti dalle Chiese locali”. “Sono qui per ascoltare”, ha assicurato il Papa: “Come abbiamo imparato durante le due Assemblee del Sinodo dei Vescovi del 2023 e del 2024, la dinamica sinodale implica per eccellenza l’ascolto. Ogni momento di questo tipo è un’opportunità per approfondire il nostro apprezzamento condiviso per la sinodalità. Questa nostra giornata e mezza insieme sarà una prefigurazione del nostro cammino futuro. Non dobbiamo arrivare a un testo, ma portare avanti una conversazione che mi aiuti nel mio servizio per la missione della Chiesa tutta. Domani tratteremo i due argomenti scelti, con la seguente domanda-guida: Guardando al cammino dei prossimi uno o due anni, quali attenzioni e priorità potrebbero orientare l’azione del Santo Padre e della Curia sulla questione? Ascoltare la mente, il cuore e lo spirito di ciascuno; ascoltarsi l’un l’altro; esprimere solo il punto principale e in modo molto breve, così che tutti possano parlare: questo sarà il nostro modo di procedere. I saggi antichi romani dicevano: Non multa sed multum! E in futuro, questo stile di ascolto reciproco, cercando la guida dello Spirito Santo e camminando insieme, continuerà ad essere di grande aiuto per il ministero petrino che mi è stato affidato. Anche dal modo con cui impariamo a lavorare insieme, con fraternità e sincera amicizia, può iniziare qualcosa di nuovo, che mette in gioco presente e futuro”.

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