Funerali Riccardo Minghetti: mons. Manto, “un ragazzo pieno di vita”

Riccardo “amava lo sport, gli amici, la famiglia, era un ragazzo pieno di vita”. Con queste parole, monsignor Andrea Manto, vicario episcopale per la pastorale della salute della diocesi di Roma, ha ricordato Riccardo Minghetti, uno dei sei giovani scomparsi durante la notte tra il 31 dicembre il 1 gennaio in Svizzera mentre festeggiava con gli amici l’inizio del nuovo anno. Davanti a centinaia di persone, la maggioranza giovani, che affollavano la basilica dei santi Pietro e Paolo a Roma, mons. Manto ha sottolineato che “la vita é qualcosa di meraviglioso e la morte non ha l’ultima parola. Non ci sono altre parole, c’è la promessa che la morte è solo addormentarsi per risvegliarsi poi nell’eternità”. Da qui l’invito, soprattutto i ai giovani, a imparare da questa tragedia “che la vita va vissuta ogni giorno con pienezza, con responsabilità, che significa prudenza ma ancor più a dare pienezza a ogni giorno che passa, senza buttare via la vita. In una ideale staffetta Riccardo consegna a voi un testimone, lui ha combattuto la sua battaglia e terminato la corsa, ma a noi resta raccogliere quel testimone, trasformando il dolore in un più di amore”. Alla presenza di molti rappresentanti istituzionali, il sacerdote ha iniziato la sua omelia evidenziando che ‘Di fronte a una tragedia come questa non ci sono parole e quando la vita ci mette davanti a queste situazioni ne vediamo tutta l’assurdità e l’imprevedibilità”.

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