Epifania: mons. Tomasi (Treviso), “siamo un solo popolo di Cristo, in cammino per cercare insieme vie di giustizia, libertà e pace”

(Agenzia foto film Treviso)

“Non è folclore quello che stiamo vivendo, è la manifestazione evidente di ciò che è la Chiesa. Siamo Chiesa delle genti, Chiesa di Cristo in tutto il mondo, qui insieme a celebrare l’Eucaristia per dire che siamo un popolo, abbiamo insieme un destino e portiamo una comune responsabilità”: così il vescovo di Treviso Michele Tomasi, ha salutato i molti fedeli che hanno partecipato ieri alla messa dei popoli nella solennità dell’Epifania del Signore, in cattedrale. Una celebrazione animata dall’ufficio diocesano Migrantes, con le comunità etniche che vivono nel territorio diocesano e l’associazione “Trevisani nel mondo”, che rappresenta i tanti emigrati italiani del passato e i giovani che, anche oggi, cercano lavoro e futuro all’estero.
Nel suo saluto, il direttore dell’ufficio diocesano Migrantes, don Silvano Perissinotto, ha ricordato i Paesi in guerra, i migranti morti in mare e lungo tutti i cammini dell’emigrazione, l’Ucraina, Gaza, il Sudan e il popolo del Venezuela, per quanto sta vivendo: “Il Signore, che continua a venire disarmato e disarmante ci aiuti a percorrere strade di pace, dialogo e di rinnovata solidarietà”. Dal vescovo l’invito a “decidere da che parte stare, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità, nella comunità nazionale e internazionale”, non tra i succubi di Erode, ma “in cammino assieme ai saggi per cercare vie di giustizia, di libertà e di pace”.

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