“Viviamo in tempi di tempeste terribili, segnati da una violenza crescente, dal crimine armato fino alla guerra. Il divario tra ricchi e poveri si amplia sempre di più. L’ordine globale nato dopo l’ultima guerra mondiale si sta sgretolando. Non sappiamo ancora quali esiti produrrà l’Intelligenza Artificiale. Se non siamo già inquieti, dovremmo esserlo”. Lo ha detto il card. Timothy Radcliffe, nella meditazione con cui è cominciato il primo Concistoro straordinario di Papa Leone XIV, alla presenza di 170 cardinali. “La Chiesa stessa è scossa dalle proprie tempeste: abusi sessuali e divisioni ideologiche”, ha proseguito il porporato: “Il Signore ci chiama a navigare in queste tempeste e ad affrontarle con verità e coraggio, senza restare timidamente ad attendere sulla riva. Se lo faremo in questo Concistoro, lo vedremo venire incontro a noi. Se invece rimarremo nascosti sulla riva, non lo incontreremo”. “Nel Concistoro, alcuni di noi saranno custodi della memoria, valorizzando e custodendo la tradizione. Altri sapranno gioire più intensamente della sorprendente novità di Dio”, l’affresco di Radcliffe: “Memoria e novità, tuttavia, sono inseparabili nel dinamismo della vita cristiana. Le nostre discussioni prenderanno vita se sapremo essere insieme radicati nella memoria delle grandi opere compiute dal Signore ed aperti alla sua perenne e sempre nuova freschezza. Non c’è alcuna competizione tra le due”. “Di fronte alle grandi sfide del mondo e della Chiesa, potremmo sentirci come se avessimo poco da offrire”, il riferimento al brano evangelico della moltiplicazione dei pani e dei pesci: “Cosa possiamo dire o fare che possa davvero fare la differenza? Eppure, con la grazia di Dio, il nostro poco sarà più che sufficiente. Non induriamo il cuore, ma apriamolo ai doni incalcolabili di Dio, che ci concede la grazia senza misura se apriamo le mani e le orecchie a Lui e agli altri”.