“Un film di relazioni, portate all’estremo. Un’opera sull’amore e le imperfezioni dell’umano. Ho scelto Tangeri perché mentre scrivevo il film ho visitato la città e ne sono rimasto rapito”. Così Gabriele Muccino alla stampa romana presentando “Le cose non dette”, in uscita dal 29 gennaio con Leone Film Group e Rai Cinema in 450 sale. Protagonisti Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini.
Il regista ha raccontato: “Tutto è iniziato con Raffaella Leone che mi ha proposto il libro ‘Siracusa’ di Delia Ephron. Ho accettato subito e ho buttato giù il soggetto in appena quindici giorni. Lo sguardo dell’autrice è molto simile al mio. Ho chiamato poi subito Stefano, Carolina e Claudio. Tutti mi hanno detto sì”. E ancora: “Poi è arrivata Miriam, che ha un ruolo più complesso: è di fatto il mio punto di vista. L’ho scelta senza provino, colpito dalla chimica che aveva avuto con Stefano in un altro film”.
Miriam Leone ha aggiunto: “Il mio personaggio vive una crisi profonda, e a ben vedere sono le donne del film a dare vita alle reazioni, a reagire alla crisi”. Le fa eco Accorsi: “Mi piace lavorare con Gabriele, perché i suoi film e personaggi raccontano tanto di noi, anche quello che ci dà fastidio, che non vogliamo vedere”.
Santamaria ha ricordato: “Conosco Gabriele dal 1997, da ‘Ecco fatto’. All’inizio era maniaco del piano-sequenza perché temeva il montaggio, che gli tagliassero il film. Era attento anche delle prove e della chimica tra attori. E negli anni questa sua caratteristica è cresciuta, valorizzando al massimo la collaborazione sul set”.