“L’unità attrae, la divisione disperde”. Lo ha detto Leone XIV, nel discorso con cui ha iniziato il suo primo Concistoro straordinario, cominciato questo pomeriggio nell’Aula nuova del Sinodo, alla presenza di 170 cardinali.
Nella prima udienza del 2026, Il Papa ha inaugurato un nuovo ciclo di catechesi dedicato al Concilio attraverso i suoi documenti. “Ci ha aiutato ad aprirci al mondo”.
Dopo la cattura di Nicolás Maduro, l’Onu denuncia la violazione del diritto internazionale. Intanto Trump annuncia un piano industriale per il rilancio energetico del Venezuela sotto guida statunitense.
Il Papa chiude la Porta Santa: “Una magnifica umanità nasce non da deliri di onnipotenza, ma dall’amore che si fa carne”.
Le catechesi del Giubileo restituiscono alla speranza un volto concreto: undici testimoni per undici sabati, tra conversione, libertà, pace, partecipazione e responsabilità storica.
A conclusione del Giubileo 2025: 35 eventi, 5.000 volontari e 13 milioni di giovani per un anno di grazia tra fede, opere e istituzioni in sinergia.
Ferrara boccia l’attacco Usa al Venezuela: violato il diritto internazionale, ritorno all’arbitrio delle potenze e Unione europea giudicata debole, divisa e più priva di credibilità politica.
All’Angelus Papa Leone XIV esprime preoccupazione per Venezuela, invita a superare la violenza, garantire sovranità, diritti e stato di diritto, e chiede preghiera per pace e poveri.
La tragedia di Cras Montana, con morti e feriti, rivela un cambiamento culturale profondo: giovani che riprendono l’orrore con lo smartphone mentre lo vivono. Non giornalismo né denuncia, ma un gesto istintivo che mostra come il digitale sia ormai parte del corpo e dell’identità, fondendo reale e virtuale in un unico ambiente.
Nella sua prima omelia per la Giornata mondiale della pace, il Papa indica in Maria e nell’amore disarmato la via per salvare il mondo.
Il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali denuncia l’instabilità globale.
Guerre, povertà, crisi globali: il 2025 è stato un anno difficile, ma non senza speranza.
Nel Messaggio per la 59ª Giornata mondiale della Pace, Papa Leone XIV invita a riscoprire la “pace disarmata e disarmante” come via concreta per superare conflitti e disuguaglianze. Denuncia il riarmo globale, l’impunità dei crimini di guerra e l’uso politico della religione. La pace, afferma, non è utopia ma scelta responsabile, fondata sul disarmo del cuore, sulla giustizia e sul risveglio delle coscienze.
La Treccani sceglie Leone XIV come Personaggio dell’anno per aver improntato il pontificato a sobrietà, misura e ascolto, espressione di una Chiesa povera per i poveri.
Il Papa denuncia “strategie armate” e invoca lo sguardo di Maria, segno di speranza per l’umanità.
Il Presidente della Repubblica rilancia l’invito del Papa: disarmare le parole per costruire una pace condivisa.
Animazione, commedie, drammi e storie familiari: ecco tutti i film del Natale 2025 da vedere al cinema, per un pubblico di grandi e piccoli.
Il dossier Fides documenta omicidi avvenuti in contesti segnati da conflitti e povertà. Dieci casi in Africa, gli altri tra America, Asia ed Europa, secondo il rapporto annuale.
C’è un cauto ottimismo dopo l’incontro a Mar-a-Lago tra il presidente Usa Trump e il presidente ucraino Zelensky.
A Kramatorsk, città di frontiera dell’Ucraina orientale, si è chiuso l’anno giubilare come inizio di un cammino rinnovato.
All’udienza con i rappresentanti dell’Anci, il Papa ha richiamato la vocazione etica del potere: “Solo con umiltà, onestà e condivisione si serve davvero la comunità”.
Alla chiusura della Porta Santa, il card. Harvey richiama una speranza che affronta guerre e crisi.