Santa Sede: pubblicato il nuovo Statuto della Commissione per la tutela dei minori. Mons. Verny, “passo importante nella responsabilità condivisa”

(Foto SIR)

w”Gli Statuti segnano un passo importante nell’approfondire la nostra responsabilità condivisa di proteggere e prenderci cura dei più vulnerabili. Riflettono l’ascolto – delle vittime, degli esperti di salvaguardia e dell’esperienza delle Chiese locali – e riaffermano che la salvaguardia rimane una priorità centrale”. Lo ha dichiarato mons. Thibault Verny, presidente della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, in occasione della pubblicazione oggi da parte della Santa Sede del nuovo Statuto dell’organismo. I precedenti Statuti risalivano al 2015; la revisione si è resa necessaria per allineare il mandato della Commissione alla costituzione apostolica “Praedicate Evangelium” sulla Curia romana. Il testo, approvato da Leone XIV ad experimentum per un periodo di tre anni tramite rescritto ex Audientia Sanctissimi firmato dal card. Pietro Parolin e datato 20 maggio, entra immediatamente in vigore e sarà pubblicato su “L’Osservatore Romano” e negli Acta Apostolicae Sedis. Tra le novità principali: la Commissione può essere coinvolta nel processo delle visite ad limina e assiste la vita consacrata attraverso le Conferenze dei superiori maggiori. Viene rafforzato il ruolo nel promuovere sistemi di segnalazione e centri di ascolto per le vittime a livello regionale e nazionale. Al termine del triennio sperimentale, la Commissione sottoporrà al Pontefice le eventuali modifiche per l’approvazione dello Statuto definitivo.

 

 

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