“L’università, nella sua identità più profonda, non si riduce a essere un centro di formazione tecnica né un semplice spazio di produzione di conoscenza utilitaristica. È, innanzitutto, una comunità accademica, che, in modo rigoroso e critico, contribuisce alla tutela e allo sviluppo della dignità umana e del patrimonio culturale mediante la ricerca, l’insegnamento e i diversi servizi offerti alle comunità locali, nazionali e internazionali”. Lo scrive il Papa nel messaggio, in spagnolo, inviato all’Università cattolica boliviana “San Pablo” in occasione del 60° anniversario della fondazione. “L’università esiste per promuovere una formazione integrale della persona”, spiega Leone XIV, e in essa “si coltivano armonicamente le facoltà intellettuali e morali, la libertà responsabile e l’impegno per il bene comune, formando persone capaci di pensare con rigore e dialogare con rettitudine”. “Riconoscere che la verità ha un volto personale e una dimensione relazionale preserva la conoscenza dal diventare strumento di dominio, di esclusione o di mera utilità, orientandola invece al servizio della giustizia e della dignità di ogni essere umano, specialmente dei più vulnerabili”, la tesi del Papa, secondo il quale l’università deve aspirare a “integrare sapere e vita, intelligenza ed etica, fede e ragione, eccellenza accademica e responsabilità sociale”, per la “costruzione di una società più umana, più giusta e più aperta alla trascendenza, dove la conoscenza sia sempre al servizio della persona”.