Anniversario Leone XIV: mons. Coakley (vescovi Usa), “ci siamo opposti alla deportazione di massa. Il Papa ha confermato il nostro messaggio”

“I miei fratelli vescovi e io ci siamo opposti alla deportazione di massa indiscriminata delle persone e abbiamo espresso preoccupazione per le condizioni nei centri di detenzione, compresa la mancanza di accesso all’assistenza pastorale per i detenuti”. Lo dichiara mons. Paul S. Coakley, arcivescovo di Oklahoma City e presidente dell’Usccb (Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti), in un’intervista al Sir in occasione del primo anniversario del pontificato di Leone XIV. Anche il Papa, ricorda il presule, “è intervenuto più volte su questo tema nel contesto dell’ambiente politico americano, confermando il messaggio pastorale con cui abbiamo cercato di assicurare a quanti sperimentano paura e ansia nelle nostre comunità che non sono soli nella loro sofferenza”. Mons. Coakley sottolinea che “la dignità umana e la sicurezza nazionale non sono in conflitto: entrambe sono possibili se le persone di buona volontà lavorano insieme”. Sull’insegnamento fondamentale della Chiesa, ribadisce: “Siamo chiamati a difendere la sacralità della vita umana e la dignità della persona, donata da Dio”. Il presule auspica infine una visita del Papa negli Stati Uniti: “Spero certamente che avremo l’opportunità di accoglierlo in un futuro non troppo lontano: sarà davvero un momento emozionante, quando accadrà”.

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