Il Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc), a nome delle 356 Chiese protestanti, ortodosse, anglicane e di altre confessioni, che rappresenta in più di 120 Paesi, esprime in un comunicato, diffuso oggi, “profonda preoccupazione per le minacce del presidente statunitense Donald Trump di imminenti attacchi su vasta scala contro le infrastrutture civili in Iran e per la risposta dell’Iran, che promette una seria rappresaglia”. Il vescovo Heinrich Bedford-Strohm, e il segretario generale del Wcc Rev. Jerry Pillay, rilanciano l’appello pasquale di Papa Leone XIV: “Chi ha le armi le deponga. Chi ha il potere di scatenare la guerra scelga la pace”. E affermano: “qualsiasi guerra combattuta senza limiti è incompatibile sia con il diritto che con la morale fondamentale. La proclamazione dell’intenzione di violare deliberatamente tali limiti, e la sempre più flagrante violazione del diritto e dell’etica nei conflitti che proliferano in tutto il mondo, è aberrante per la coscienza morale dell’umanità e totalmente incompatibile con l’obiettivo di perseguire la pace e la sicurezza nel mondo. Pertanto, esortiamo tutte le parti in conflitto a ridurre le tensioni, a impegnarsi nel dialogo e a perseguire la risoluzione pacifica delle controversie in Medio Oriente e in tutti i conflitti del mondo. Rivolgiamo un appello urgente a tutti coloro che alimentano questi conflitti, affinché scelgano la pace e non la guerra”.
Nel comunicato, il Wcc ricorda anche quanto affermato dalla Presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), Mirjana Spoljaric, secondo cui “le minacce deliberate, sia a parole che nei fatti, contro le infrastrutture civili essenziali… non devono diventare la nuova norma in guerra”. “Ci uniamo a lei nell’esortare tutte le parti in conflitto a risparmiare i civili e i beni civili in tutte le operazioni militari. È un loro obbligo ai sensi del diritto internazionale umanitario”. Il vescovo Heinrich Bedford-Strohm, e il Rev. Jerry Pillay, invitano “tutte le chiese membri del Consiglio mondiale delle Chiese (WCC) e tutte le persone di fede e di buona volontà a rinnovare la preghiera e il sostegno per la pace in Medio Oriente”.