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Consiglio d’Europa: Rom, ancora barriere in scuola, casa, lavoro e vita pubblica

“Ribadiamo il nostro impegno per un’Europa in cui i Rom possano vivere in sicurezza, godere di opportunità concrete ed essere pienamente riconosciuti come parte integrante del nostro futuro europeo condiviso”: termina così la dichiarazione del Segretario generale del Consiglio d’Europa Alain Berset, alla vigilia della Giornata internazionale dei Rom. Queste comunità continuano a subire discriminazioni, denuncia Berset, e la loro esclusione “non è casuale”, ma deriva dal persistere delle barriere nelle scuole, nell’edilizia abitativa, nel lavoro e nella vita pubblica. E quando si permette che “queste barriere persistano, le democrazie si indeboliscono, si dividono e diventano più vulnerabili all’odio e alla manipolazione”. Se il Consiglio d’Europa ha definito standard e principi necessari per contrastare queste ingiustizie, ora occorre che vengano applicati perché la situazione cambi, pena il rischio che il rinnovamento democratico abbia poco significato se non include coloro che per troppo tempo sono stati emarginati. Il riferimento per Berset sono il Nuovo patto democratico per l’Europa e la Strategia del Consiglio d’Europa per l’inclusione dei Rom e dei Sinti 2026-2030. La giornata internazionale è però anche occasione per celebrare la ricchezza di questa cultura, come fa “Opre Roma!”, mese di iniziative promosso dal Consiglio d’Europa sulla storia, la lingua e la cultura rom.

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