Diocesi: Patti, scomunica per scisma a Pietro Follador. La decisione del vescovo Giombanco

“Il rev. Pietro Follador (Fra Celestino), incardinato in questa diocesi e colpevole di aver violato gli obblighi imposti dall’Ordinario diocesano e di aver commesso il delitto di scisma, a norma del can. 1364, è incorso nella scomunica latae sententiae ed è stato condannato alla dimissione dallo stato clericale”. Così mons. Guglielmo Giombanco, vescovo di Patti, in una nota alla diocesi: “Nonostante la proibizione di porre atti del ministero sacerdotale, egli ha continuato ugualmente ad esercitarli e a manifestare atteggiamenti pubblici di non comunione con la Chiesa cattolica, con i Sommi Pontefici Francesco e Leone XIV, e con il vescovo diocesano, senza manifestare alcun segno di ravvedimento”. Il vescovo aggiunge: “Si porta, dunque, a conoscenza l’intera comunità diocesana che il signor Pietro Follador non può più celebrare l’Eucaristia, non può più porre alcun atto di ministero”. E conclude: “A norma del diritto, è sprovvisto della facoltà di ascoltare le confessioni e di assolvere dai peccati”.

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