Diocesi: mons. Marcianò (Frosinone e Anagni) ai giovani, essere “protagonisti” della rivoluzione dell’amore

“Dire ‘amore’ vuol dire tutto”. Lo ha detto il l’arcivescovo Santo Marcianò, vescovo di Anagni-Alatri e Frosinone-Veroli-Ferentino incontrando, nei giorni scorsi, nella chiesa parrocchiale di Laguccio di Alatri, ragazzi provenienti dalle due diocesi per un incontro quaresimale sul tema della “rivoluzione dell’amore” promosso dalle Pastorali giovanili e vocazionali delle due diocesi. “Questa parola amore non è un semplice sentimento, ma una realtà che coinvolge tutta la vita”, ha detto il presule – come riferisce il sito diocesano: “l’amore non è un’idea astratta: è concreto, è fatica, è lavoro”. Da qui il richiamo di mons. Marcianò alla responsabilità e alla verità delle relazioni. “Siamo nati da un ‘ti amo’ di Dio” e “noi possiamo amare perché siamo amati”. Mons. Marcianò ha ribadito che la sessualità è un dono di Dio, da vivere con responsabilità e rispetto, denunciando ciò che ne svuota il significato, come la pornografia, definita “il cimitero dell’intimità”. Il vescovo ha quindi invitato i giovani a essere “protagonisti di questa rivoluzione dell’amore, un amore vero, sano, capace di donarsi”. La serata si è conclusa con un momento di preghiera e con l’Adorazione Eucaristica.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa