“Attorno all’altare la comunità cristiana scopre la propria identità”, scrive il card. Claudio Gugerotti, prefetto del Dicastero per le chiese orientali, in un messaggio rivolto ai greco-cattolici di Bucarest, in Romania. Il porporato ha trasmesso, inoltre, il saluto paterno e la benedizione di Papa Leone, in occasione della festa patronale dell’Eparchia di Bucarest e della riconsacrazione dell’altare della cattedrale San Basilio Magno. Costruita nel 1909, confiscata dai comunisti (1948) e recuperata (2006), la chiesa è diventata cattedrale nel 2014, con l’istituzione dell’eparchia greco-cattolica di Bucarest. Dopo lavori di consolidamento, restauro e pittura, domenica 22 marzo, il capo della Chiesa greco-cattolica romena Claudiu Pop ha riconsacrato l’altare, collocandovi le reliquie di sei martiri beati della Chiesa romena: Veronica Antal, i vescovi Vasile Aftenie, Ioan Balan, Iuliu Hossu e Janos Scheffler, e il sacerdote Vladimir Ghika. Un tempo, Aftenie, Balan e Ghika hanno celebrato loro stessi la messa su questo altare. Nel suo messaggio, il card. Gugerotti spiega che “l’altare eucaristico è inseparabile dalla testimonianza dei martiri” e che “questi testimoni della fede ci ricordano che la comunione ecclesiale nasce dalla partecipazione alla Pasqua di Cristo”. Hanno concelebrato l’eucaristia mons. Mihai Fratila, vescovo greco-cattolico di Bucarest, il nunzio apostolico in Romania, mons. Giampiero Gloder, i vescovi romano-cattolici della capitale, sacerdoti romano e greco-cattolici.