La Via Crucis di Luigi Pagano sarà in esposizione da domani, mercoledì 25 marzo, negli spazi della Curia vescovile di Nocera Inferiore. La mostra sarà inaugurata alle 11 e sarà seguita da un momento di presentazione che si terrà nell’aula magna alla presenza del vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, mons. Giuseppe Giudice, del direttore del Museo San Prisco, Salvatore Alfano, e dell’artista Luigi Pagano. Pensate per la cappella della fonte miracolosa di Bagni, le opere quasi consentono a chi le ammira di immergere nelle figure e nei segni che l’artista ha impresso sulla lamina di ferro.
Le stazioni della Via Crucis sono “un atto di fede e di affidamento alla Madonna di Bagni”, racconta l’artista, che il committente serbava nel cuore. Per la realizzazione è stata scelta una tecnica particolare: “Ho lavorato su una lastra di ferro zincato, che resiste di più al tempo e all’umidità, con morsure, solo che invece di imprimere con fogli di carta ho dipinto con inchiostro da incisore utilizzando pitture grasse”, spiega Pagano. Le immagini delle opere sono state utilizzate anche per il libretto della Via Crucis diocesana “L’amore più grande”.
Luigi Pagano, ricorda la diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, è nativo di Scafati e si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 1984. Attualmente è titolare della cattedra di Discipline pittoriche presso il Liceo artistico statale di Napoli. Il suo linguaggio stilistico fonde pittura e multi-materia. È una figura di riferimento per la nuova iconografia del sacro. Infatti, ha collaborato con la Cei per i Lezionari liturgici e con il Museo Staurós. Nel 2005 ha partecipato alla 51ª Biennale di Venezia, realizzando arredi liturgici per la chiesa di San Lio. Nel 2011 è stato tra i protagonisti del progetto “Seguendo il cammino di Marco Polo”, con esposizioni simultanee a Venezia e Hangzhou (Cina). Le sue opere sono esposte tra l’altro al: Museo del Novecento (Castel Sant’Elmo, Napoli); Museo FRaC (Baronissi); Musei di Arte sacra di Venezia, Potenza e Figline sull’Arno.