Francia: card. Aveline all’Assemblea plenaria dei vescovi, forte preoccupazione per “violenza verbale e fisica” nel dibattito politico

Forte preoccupazione per la “violenza verbale, ma anche violenza fisica”, che sta purtroppo caratterizzando il dibattito politico in Francia. Ad esprimerla è stato il card. Jean-Marce Aveline, arcivescovo di Marsiglia e presidente della Conferenza episcopale francese che a questo tema ha dedicato un lungo paragrafo della sua prolusione oggi in apertura dell’Assemblea plenaria dei vescovi francesi a Lourdes. Il cardinale ha fatto anche riferimento alla morte del giovane militante Quentin Deranque poche settimane fa, a margine di un congresso politico a Lione. “La nostra società, chiaramente, ha un grande bisogno di calma”.

Si è appena concluso in Francia il secondo turno delle elezioni comunali, e il Paese si appresta a vivere tra pochi mesi le elezioni del Senato previste per il prossimo settembre e tra poco più di un anno le elezioni presidenziali. “Noi vescovi conosciamo bene i sindaci e i consiglieri comunali dei nostri paesi, delle nostre cittadine e città, e sappiamo che la maggior parte di loro lavora instancabilmente e umilmente al servizio degli altri, con tutte le preoccupazioni e i rischi che tale responsabilità comporta. Mi sembra importante incoraggiare instancabilmente questi servitori quotidiani, con il nostro ascolto, le nostre parole e soprattutto con la nostra preghiera”. Tuttavia, prosegue l’arcivescovo, “noto, da parte mia, che il dibattito pubblico sembra inesorabilmente sprofondare, anno dopo anno in una crescente violenza. In primo luogo, la violenza verbale, nelle aule parlamentari, in radio e televisione, e ancor più sui social media”. “Creare le condizioni per un dibattito autentico – ha quindi affermato Aveline – sarà senza dubbio una delle sfide chiave dei prossimi mesi, in vista delle elezioni presidenziali”.

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