Don Franco Alfieri: don Morelli, “la sua vita e testimonianza cristiana un monito perché la comunità continui ad inciampare in questa pietra”

(Foto SIR)

“Questa serata non è ‘metterci una pietra di marmo sopra’ ma un monito perché la nostra comunità continui ad inciampare in questa pietra, che è stata la vita e la testimonianza cristiana di don Franco”. Con queste parole don Osvaldo Morelli, parroco della chiesa di San Rufino a Mondragone, ha aperto ieri sera la cerimonia di intitolazione del salone parrocchiale a don Franco Alfieri, sacerdote scomparso il 4 novembre 2020, vittima del Covid, all’età di 74 anni. La cerimonia è stata presieduta dal vescovo di Teano-Calvi, Alife-Caiazzo e Sessa Aurunca, mons. Giacomo Cirulli, e ha visto lo svelamento di un’opera scultorea realizzata a perenne memoria del sacerdote. Don Morelli ha ricordato la figura di don Franco come pastore che “ha vissuto immerso, quasi perso, tra la sua gente per 50 anni”, sottolineando la sua attenzione particolare ai giovani: “Quando si preparava un evento, una manifestazione, una festa, il primo pensiero di don Franco era quello di invitare i giovani”.

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