“Gente di primavera” è il tema della Giornata dei missionari martiri che la Chiesa tradizionalmente celebra il 24 marzo, giorno nel quale venne ucciso nel 1980 il vescovo di San Salvador, Oscar Romero, mentre celebrava l’Eucarestia. La diocesi di Vicenza celebrerà nel santuario di Monte Berico la veglia di preghiera per i missionari martiri proprio martedì 24 marzo, alle 20.30, e sarà presieduta dal vescovo Giuliano Brugnotto. Sarà l’occasione per ricordare Nadia De Munari, la missionaria scledense volontaria dell’Operazione Mato Grosso aggredita mentre dormiva a Nuevo Chimbote (Perù) e morta per le gravi conseguenze il 24 aprile del 2021.
L’altra testimone della serata sarà sr. Azazet Kidané, conosciuta come sr. Aziza, missionaria comboniana di origine eritrea che ha vissuto 13 anni in Sudan e poi altri 15 anni tra Giordania, Palestina ed Israele. Attualmente in comunità a Brescia, sr. Aziza si occupa di pastorale dei migranti portando le sue competenze sanitarie di infermiera e ostetrica, ma anche linguistiche con le sei lingue parlate e gli altri idiomi compresi.
“In questa veglia dei missionari martiri, raccolti presso il santuario di Monte Berico, sentiamo con particolare intensità che abbiamo bisogno di fare memoria – ha dichiarato il vescovo -. Fare memoria non significa soltanto ricordare nomi, vicende o luoghi lontani, ma riconoscere una testimonianza viva che continua a interrogare la Chiesa e il mondo. I missionari martiri ci consegnano il volto di una fede generosa, capace di donarsi senza misura, fino al sacrificio della vita. Essi hanno annunciato il Vangelo in contesti spesso segnati da povertà, ingiustizia, violenza e solitudine, scegliendo di restare accanto ai più piccoli, ai dimenticati, ai vulnerabili. Per questo la loro memoria non appartiene solo al passato: è una parola che illumina il presente e orienta il nostro cammino”.