Il Sovrano Ordine di Malta segue “con grande preoccupazione l’evolversi della situazione umanitaria in Medio Oriente, dove l’escalation militare e i conflitti in corso stanno aggravando condizioni già estremamente fragili per milioni di persone”. In una regione che ospita da anni un numero elevato di rifugiati e sfollati, “l’intensificarsi delle ostilità sta aumentando i bisogni umanitari e mettendo ulteriormente sotto pressione i sistemi sanitari e le comunità locali”. Lo afferma l’Ordine di Malta che in una nota, diffusa oggi, richiama i diversi appelli alla pace e al dialogo rivolti da Papa Leone XIV, sottolineando l’importanza di percorsi diplomatici e di soluzioni negoziate per evitare un ulteriore deterioramento della situazione regionale. L’Ordine “ribadisce inoltre la necessità che il diritto internazionale umanitario sia rispettato e applicato in ogni circostanza, al fine di garantire la protezione delle popolazioni civili e degli operatori sanitari e umanitari e di assicurare l’accesso sicuro agli aiuti”. Particolare preoccupazione viene espressa per la situazione in Libano: “Il deterioramento della sicurezza ha provocato centinaia di vittime e un rapido aumento degli sfollati interni, oggi oltre il milione, costretti ad abbandonare le proprie case. In questo quadro si inserisce l’auspicio di un cessate il fuoco che consenta di alleviare le sofferenze della popolazione e di aprire la strada alla stabilizzazione del Paese, storicamente caratterizzato da una convivenza tra diverse comunità religiose ed etniche”. Tra le vittime del conflitto figura anche Chadi Ammar, giovane membro dello staff dell’Ordine di Malta in Libano, rimasto ucciso in un attacco aereo che ha colpito la località di Aïn Ebel. L’Ordine di Malta continua a operare in tutto il Libano attraverso una rete di programmi sanitari, sociali e agricoli che comprendono centri di assistenza sanitaria primaria, unità mediche mobili, centri agro-umanitari e cucine comunitarie mobili, oltre alla distribuzione di generi alimentari e kit di prima necessità per le famiglie sfollate. Le attività sono sostenute anche dall’agenzia internazionale di soccorso dell’Ordine, Malteser International, che affianca i team locali nella risposta all’emergenza umanitaria.