San Francesco: Assisi, ieri sera in basilica il rito della reposizione delle spoglie mortali nella tomba

(Foto Sacro Convento di San Francesco - Assisi)

Con la chiusura del portone della basilica alle 18.45, ieri, ad Assisi, è iniziata la preparazione della conclusione della prima ostensione pubblica e prolungata delle spoglie mortali di san Francesco. In serata, la celebrazione del rito della reposizione ha chiuso ufficialmente il mese dell’ostensione nella chiesa inferiore della Basilica. Alle 21.30 il suono delle campane ha dato inizio al rito presieduto dall’amministratore apostolico delle diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, mons. Domenico Sorrentino, alla presenza dei soli frati del Sacro Convento.
La celebrazione raccolta, commossa, intima e privata, ha segnato profondamente la comunità dei frati radunati attorno alle spoglie mortali del loro fondatore e padre. La celebrazione, breve e intensa, dopo l’ascolto del Vangelo della parabola del seme (Gv 12) – che è stata la chiave interpretativa teologico-spirituale di tutto l’evento dell’ostensione – e l’Ammonizione VI, è proseguita con la processione di tutti i frati presenti, la traslazione delle reliquie in cripta e si è conclusa con la benedizione solenne del presule.
Momento di altissima emozione è stato il canto dell’inno dell’ostensione (“Su questo colle”, testo di fra Marco Moroni e musica di fra Peter Hrdy) da parte dei frati e “l’ultimo omaggio” che ciascuno di essi ha rivolto alle spoglie del Santo. Dopo la reposizione della teca in plexiglass all’interno dell’urna in bronzo dorato, vi è stata inserita anche la documentazione richiesta dalla legislazione canonica; la cassa è stata chiusa a chiave alle 22.30 circa. È stata seguita l’apposizione dei sigilli dell’urna di metallo, il suo inserimento all’interno del sarcofago in pietra nel pilastro al di sotto dell’altare maggiore e la saldatura dei sigilli della grata di metallo che lo chiude. Il tutto si è concluso intorno alle 23.30.
La comunità dei frati ringrazia ancora una volta “tutto il personale della Custodia generale del Sacro Convento, i volontari, le istituzioni e i sostenitori che hanno permesso in vario modo questa grande esperienza condivisa di fraternità, preghiera e solidarietà rese possibili dall’amore per il Santo di Assisi”, si legge in una nota.
“Desidero altresì – ha dichiarato fra Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento – ringraziare in modo particolare Officina della Comunicazione che ha seguito per conto della nostra comunità francescana le riprese dei momenti salienti accaduti in questo mese”.
In questi primi giorni della settimana, sono in corso i lavori per riportare la chiesa inferiore e la cripta alle condizioni abituali di piena accessibilità da parte di pellegrini e turisti. La piena fruibilità è prevista a partire da giovedì 26 marzo. Anche gli orari delle celebrazioni e delle confessioni subiscono alcune modifiche temporanee, comunicate già sulla pagina Facebook.

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