Leone XIV: Angelus, “liberare i nostri cuori dai macigni dell’egoismo, del materialismo, della violenza”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Liberare i nostri cuori da abitudini, condizionamenti e modi di pensare che, come macigni, ci chiudono nel sepolcro dell’egoismo, del materialismo, della violenza, della superficialità. In questi luoghi non c’è vita, ma solo smarrimento, insoddisfazione e solitudine”. E’ l’invito del Papa, durante l’Angelus di ieri, in cui ha commentato il brano evangelico della Risurrezione di Lazzaro. C’è “un bisogno di infinito che ciascuno di noi porta in sé, la cui risposta però non può essere affidata a ciò che passa”, ha spiegato Leone XIV, che poi sulla scorta di Sant’Agostino ha affermato: “Niente di finito può estinguere la nostra sete interiore, perché noi siamo fatti per Dio e non troviamo pace finché non riposiamo in lui”.

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