Preghiera per la pace: card. Zuppi, “la guerra è una macchina di morte” e “sempre una sconfitta per tutti”

“È sempre una sconfitta quando la logica della forza pretende di sostituirsi alla paziente arte della diplomazia”. Lo ha affermato il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, nell’omelia pronunciata a Cento in occasione della Giornata di preghiera e digiuno per la pace, indetta dalla Conferenza episcopale italiana. Richiamando la richiesta di Papa Leone di “fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”, il porporato ha avvertito che “la guerra non è mai uno strumento della politica perché la guerra è una macchina di morte che impone una sua propria logica”. Ogni guerra, ha sottolineato, “lascia il mondo peggiore di come lo ha trovato”, citando la Fratelli tutti di Papa Francesco: “La guerra è un fallimento della politica e dell’umanità, una resa vergognosa, una sconfitta di fronte alle forze del male”. Il card. Zuppi ha denunciato anche l’uso dell’intelligenza artificiale nei conflitti: “Si inseriscono centinaia di obiettivi nel sistema e si aspetta di vedere chi si può uccidere e quando. Si eliminano così intere famiglie, colpendo senza sapere o con la presunzione di sapere e di averne diritto”. Il porporato ha richiamato infine le parole di sant’Agostino: “Sono degni di maggiore gloria quanti invece di uccidere gli uomini con la spada uccidono la guerra con le parole”.

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