Sanità: progetto Perla, un “bollino” di qualità a 34 strutture che valorizzano la relazione di cura

Un “bollino” di qualità per aver riservato all’interno della propria pratica clinica attenzione e risorse alla relazione di cura. È stato attribuito ieri a 34 centri sulla base della valutazione di più di 1.600 pazienti in 9 Regioni italiane durante il convegno “La cura a misura di persona” all’Istituto superiore di sanità (Iss).
Il progetto Perla, promosso dall’associazione CuraPerlaPersona, è la prima certificazione che valuta la qualità della relazione e della comunicazione nei reparti e nei servizi sanitari attraverso la valutazione dell’esperienza diretta delle persone. Perla si avvale del contributo metodologico di un Board scientifico che include, tra gli altri, l’Istituto superiore di sanità, Agenas, Simen ( Società italiana di medicina narrativa), Ordini degli infermieri e dei medici, Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, Uniamo-Federazione italiana delle malattie rare e Cittadinanzattiva.
“Negli ultimi anni – sottolinea Rocco Bellantone, presidente dell’Iss – il Servizio sanitario nazionale è chiamato a confrontarsi con trasformazioni profonde: l’aumento delle condizioni croniche, l’invecchiamento della popolazione, l’innovazione scientifica e tecnologica, ma anche il cambiamento delle aspettative delle persone e delle comunità. In questo contesto diventa sempre più importante interrogarsi non soltanto su quali interventi offrire, ma anche su come i sistemi sanitari riescano ad accompagnare le persone nei loro percorsi di cura, garantendo qualità, appropriatezza ed equità”.
La seconda edizione della certificazione Perla ha raccolto 1.684 valutazioni da parte di persone che hanno ricevuto cure in 9 Regioni italiane. I centri coinvolti rappresentano un ampio spettro di specialità cliniche – tra cui oncologia, cardiologia, neurologia, ginecologia, gastroenterologia, psichiatria, chirurgia, riabilitazione, Rsa e cure palliative – a testimonianza della trasversalità del modello della cura a misura di persona. La rete dei centri certificati si estende su tutto il territorio nazionale. Il Lazio è la Regione più rappresentata, con 17 servizi certificati, gli altri centri di distribuiscono in modo abbastanza uniforme tra Friuli-Venezia Giulia, Campania, Puglia, Lombardia, Toscana, Piemonte e Sardegna.
Il 97,6% delle persone valuta molto positivamente la qualità complessiva dell’assistenza ricevuta (81% attribuisce 10) e il 97,3% esprime una valutazione molto positiva della comunicazione con il personale sanitario (80%, 10). Sempre il 97% dichiara di essersi sentito accolto come persona, con i propri bisogni e le proprie aspettative (82,3%, 10) e una quota pressoché simile (97,4%) valuta molto positivamente la fiducia e la vicinanza trasmesse dal personale sanitario (79,9%, 10). Il 94,3% dei pazienti che ha interagito con un gruppo valuta molto positivamente la costanza e l’efficacia della comunicazione tra i membri del team di cura. (76,4%, 10). Il 98,6% tornerebbe nello stesso centro per ricevere cure e il 99,2% consiglierebbe i professionisti del centro ad altre persone.

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