Il Norwegian Refugee Council (Nrc) resta operativo in Iran e in tutto il Medio Oriente mentre l’escalation militare aggrava la crisi umanitaria. In una dichiarazione, il segretario generale Jan Egeland esprime “orrore” per l’impatto del conflitto sui civili e denuncia nuove vittime e sfollati in diversi Paesi della regione. In Iran, riferisce l’organizzazione, “attacchi hanno colpito abitazioni e scuole, in un Paese che ospita oltre quattro milioni di afghani in condizioni precarie”. In Libano, dopo i bombardamenti israeliani seguiti agli attacchi di Hezbollah, “si contano centinaia di morti e feriti e oltre 65mila sfollati interni”. Attacchi con missili e droni continuano a colpire anche Israele “e incidono sulle operazioni nei Territori palestinesi occupati”, mentre Gaza resta in condizioni “catastrofiche”. Missili e detriti hanno causato vittime anche in Iraq, Siria e in altri Paesi del Golfo. “Tutto deve essere fatto per prevenire ulteriori sfollamenti e violenze – l’appello di Egeland –. Le parti rispettino il diritto umanitario internazionale e garantiscano accesso sicuro e senza ostacoli agli aiuti”.