“Si fa un gran parlare di Intelligenza artificiale, ovviamente anche applicata al mondo delle scommesse, dove in teoria immettendo migliaia di informazioni si dovrebbe con una certa facilità avere un buon pronostico. Affidarsi alla tecnologia non è un tema recente, ma la facilità con cui certi strumenti sono alla portata delle persone potrebbe convincerli di aver finalmente trovato il modo di battere il banco”. Lo dice, in un’intervista al Sir, Fabio Pellerano, educatore professionale, esperto nel trattamento del disturbo da gioco d’azzardo e saggista, parlando delle connessioni tra gioco d’azzardo e scommesse sportive. E “se effettivamente qualche risultato positivo avviene, ecco che l’IA diventa l’oracolo incontestabile, fonte di un futuro meraviglioso. Ma – avverte l’esperto – se per noi l’accesso ad una IA è facilitato, lo sarà anche per i bookmaker e le società di azzardo, per cui anche il banco ha a disposizione i nostri stessi strumenti, se non più potenti, per cui si ripropone l’antica asimmetria che porta il banco a vincere sempre più del giocatore”.
Ora che sono in corso le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, può dare qualche consiglio per evitare il rischio di cadere nelle trappole del gioco d’azzardo? “Rispetto all’offerta di scommesse, gli eventi sono meno complessi e ci sono meno opzioni che in una partita di calcio, ma questo non mette al riparo alcune persone dalla possibilità di perdere il controllo. Se proprio non se ne può fare a meno, per limitare i danni occorre stabilire un budget e rispettarlo, senza rincorrere le perdite. Inoltre, sarebbe utile domandarsi il perché della necessità di scommettere, cercando di non banalizzare la propria attività di scommettitore, che potrebbe anche non essere preoccupante in questo momento, ma che in un futuro forse non troppo lontano potrebbe peggiorare. Invito le persone a seguire le Olimpiadi senza scommettere nulla, in modo da riportare in auge la passione per lo sport e non per il denaro scommesso ed eventualmente vinto”.