La percentuale di adolescenti che pensa che la gelosia sia un segno d’amore è “il 23% (16% tra le ragazze)”, mentre è del “12%” la percentuale di quanti pensano che la condivisione della password sia un segno d’amore. È “aumentata la percentuale di chi dichiara di essere stato spaventato con atteggiamenti violenti (25% contro il 19% del 202), così come di chi afferma di aver subito un linguaggio violento (36% contro il 31% del 2023) e di aver subito ricatti dal partner per ottenere ciò che voleva (31% contro il 22% del 2023)”. Ancora: “Il 73% (78% le ragazze, 69% i ragazzi) ritiene che nessuno dovrebbe sentirsi obbligato a condividere con il partner la password o la posizione, il 68% (73% le ragazze, 63% i ragazzi) ritiene che il consenso non sia mai scontato, neanche in coppia, il 62% (67% le ragazze, 58% i ragazzi) vede nel ‘controllo di abitudini e amicizie’ una violazione della libertà che può trasformarsi in violenza”. Sono dati del rapporto “Stavo solo scherzando”, diffuso da Save the Children, alla vigilia di San Valentino.
“I passi avanti fatti nella consapevolezza della violenza di genere tra gli adolescenti sono importanti, ma ancora troppo pochi e troppo lenti. Preoccupa la persistenza nelle relazioni di comportamenti di controllo e di possesso e la difficoltà che molti adolescenti, soprattutto le ragazze, incontrano per vivere gli spazi pubblici, anche online, in modo sicuro – dichiara Raffaela Milano, direttrice Ricerca di Save the Children –. È necessario rafforzare l’impegno affinché tutti i ragazzi e le ragazze possano crescere nella loro sfera affettiva e sessuale in un contesto di rispetto, libero da stigma, discriminazioni e paure. Questo impegno deve partire dalla scuola, con l’inserimento di corsi obbligatori di educazione sessuo-affettiva che gli stessi adolescenti ritengono fondamentali, e deve arrivare a comprendere tutti coloro che hanno una responsabilità educativa, compresi i gestori delle piattaforme online, vista la pervasività che gli ambienti digitali hanno nella vita di relazione di ragazzi e ragazze”.
Anche al di fuori delle relazioni, i ragazzi e le ragazze affrontano, in molti casi, un clima di violenza pervasiva, sia online che offline. “Quasi tre adolescenti su dieci (29%) affermano di essersi trovati in una situazione in cui si sono sentiti costretti ad atti sessuali indesiderati – con valori simili tra ragazze (30%) e ragazzi (28%), ma con alte percentuali tra chi vive un clima familiare negativo (61%)”. Più in generale, “il 49% degli adolescenti intervistati ha avuto almeno una volta paura di ricevere violenza da una persona coetanea o da un gruppo di coetanei (48% i ragazzi, 50% le ragazze); il 38% ha subito comportamenti violenti sia offline sia online dalla stessa persona”.
Sul fronte della condivisione di contenuti intimi, “il 37% del campione ha ricevuto almeno una volta richieste di foto private da persone con cui non aveva un rapporto intimo (40% tra le ragazze, 33% i ragazzi), il 28% ha visto condivise proprie immagini riservate senza consenso (25% tra ragazze, 30% tra i ragazzi)”.