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Bambini soldato: dichiarazione Ue, Unione Africana e Onu. “Protezione dei minori alla base della pace”

È importante proteggere i bambini dalle devastazioni della guerra: lo ribadiscono in una dichiarazione congiunta in occasione della Giornata internazionale contro lo sfruttamento dei bambini soldato, la commissaria europea Hadja Lahbib, il commissario dell’Unione africana Bankole Adeoye e il rappresentante speciale del Segretario generale dell’Onu per l’infanzia e i conflitti armati, Vanessa Frazier. Un bambino su cinque vive in contesti di conflitto, i piccoli sono le prime e comunque le vittime più vulnerabili, e i sopravvissuti vivono traumatizzati. Secondo dati Onu, nel 2024, 7.402 bambini sono stati reclutati e usati in conflitti. Un terzo di loro erano bambine, con rischi gravi e specifici, tra cui il matrimonio forzato e lo sfruttamento sessuale. “In un momento in cui il multilateralismo è sottoposto a crescenti pressioni, le partnership solide sono più importanti che mai”, si legge nel testo che ribadisce come la cooperazione tra Ue, Ua e Onu sia fondamentale. Da qui l’impegno congiunto a proteggere i bambini, ad affrontare le cause profonde che spingono al reclutamento di bambini e l’appello a rispettare pienamente il diritto internazionale, a rilasciare immediatamente e incondizionatamente tutti i bambini. Misure di prevenzione e di contrasto, misure per il reinserimento e il sostegno dei bambini soldato sono alcune strade da perseguire, perché “la protezione dei bambini è alla base della pace stessa”.

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