Commissione Ue: Roswall, “investire nella biodiversità non è un costo: è un investimento nella prosperità”

Serve un intervento più rapido per garantire ecosistemi sani, acqua pulita, sistemi alimentari resilienti e un’economia forte: è in sintesi il messaggio contenuto nella settima relazione sulla biodiversità, pubblicata oggi dalla Commissione europea. Si fanno progressi rispetto agli impegni assunti nell’ambito del Quadro globale di Kunming-Montréal per la biodiversità, a partire dal finanziamento dell’azione globale: “L’Ue è sulla buona strada per raddoppiare i finanziamenti internazionali per la biodiversità destinati ai Paesi in via di sviluppo, in particolare quelli più vulnerabili, passando da 3,5 miliardi di euro nel periodo 2014-2020 a 7 miliardi di euro nel periodo 2021-2027”, spiega la nota dell’esecutivo europeo. Allo stesso modo, è ben attrezzata sul piano normativo con il quadro europeo completo per la conservazione, il ripristino e l’uso sostenibile degli ecosistemi e il Regolamento sul ripristino della natura. Nel 2025, sono state avviate iniziative nell’ambito della Strategia Ue per la resilienza idrica, il Patto europeo per gli oceani, la nuova Strategia per la bioeconomia e la tabella di marcia verso i crediti natura. L’anello debole è l’attuazione della legislazione Ue da parte degli Stati membri, per garantire il raggiungimento di tutti gli obiettivi Ue entro il 2030. Lo ha ribadito la commissaria per l’ambiente Jessika Roswall: “L’Ue ha messo in atto un quadro solido per proteggere e ripristinare la natura, ma l’attuazione deve ora accelerare”. E ha ricordato: “Investire nella biodiversità non è un costo: è un investimento nella prosperità, nella resilienza e nella sicurezza dell’Europa”.

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