Il segretariato nazionale portoghese dei beni culturali ecclesiastici ha aggiornato ieri sera il numero dei luoghi di culto gravemente danneggiati dalle calamità naturali che, da ormai alcune settimane, stanno colpendo la penisola lusitiana. “Sono già stati identificati 185 edifici, appartenenti ai distretti di Leiria, Santarém, Coimbra, Lisbona e Castelo Branco, che hanno subito danni significativi”, si legge in un comunicato diffuso dal segretariato. L’organismo indica nel testo che “nel corso di questa settimana sono stati avviati contatti tra l’Istituto nazionale portoghese per il patrimonio e i servizi diocesani per i beni culturali delle regioni più colpite, la cui azione è stata fondamentale nell’ottica di effettuare un censimento dei luoghi di culto danneggiati e di autorizzare i primi interventi emergenziali”. Secondo quanto riportato ancora nel comunicato, “il perdurare dei fenomeni meteorologici avversi ha aggravato la precarietà e il degrado del patrimonio colpito, tanto che molti beni mobili sono stati prelevati dai luoghi di culto in luoghi e ‘messi in sicurezza’ altrove mentre il patrimonio immobile, laddove possibile, è stato protetto con teloni e coperture di plastica”.
Il segretariato nazionale portoghese dei beni culturali ecclesiastici ringrazia ancora il ministro della cultura Margarida Balseiro “per la pronta interazione con i responsabili delle diocesi e per la collaborazione in questa fase emergenziale” e la fondazione Aiuto alla chiesa che soffre per la campagna di raccolta fondi avviata per sostenere gli interventi di conservazione e restauro del patrimonio culturale danneggiato.