“Tutto quello che è stato creato va riconosciuto, curato e tutelato, valorizzato e coltivato. Solo tramite la gratitudine per il Creato possiamo concepirlo come dono”. È uno dei pensieri del cardinale segretario di Stato vaticano Pietro Parolin contenuti nel libro “Siamo noi il Vangelo”, da pochi giorni in libreria, edito dall’Associazione editoriale promozione cattolica di Vigodarzere (Padova). Il volume, curato da Romina Gobbo e Martina Luise, presenta la prefazione di don Sergio Mercanzin, fondatore del Centro Russia Ecumenica, e l’introduzione della stessa Gobbo, giornalista alla quale Parolin concesse la prima intervista dopo la nomina a segretario di Stato da parte di Papa Francesco. “Quattrocento pagine intrise di riflessioni tratte da omelie, interviste e scritti su molteplici argomenti – spiega Gobbo –. In primis la necessità della pace, con l’invito a deporre le armi e a tornare alla diplomazia, prendendo esempio dalla Santa Sede, che opera al motto di ‘Molto fare, poco dire’”. Tra i temi affrontati anche il grido dei poveri, il rispetto della vita, la vicinanza alle donne vittime di violenza, il carcere, l’accesso all’acqua potabile, il dialogo con le altre fedi, l’attenzione alle minoranze, un’economia più equa e l’educazione delle giovani generazioni. Nel libro trovano spazio richiami rivolti ai giornalisti alla ricerca della verità ed esempi come Madre Teresa, santa Bakhita, santa Maria Bertilla Boscardin, il cardinale Elia Dalla Costa e san Francesco d’Assisi. L’ultimo pensiero, datato 31 dicembre, è dedicato all’incarico di segretario di Stato, vissuto come una “grazia”. Il volume è disponibile in libreria e presso la casa editrice.