Dopo il ciclo sull’ascolto del Figlio (educazione, giovani, anziani, economia e legami generazionali) e Bibbia e psicanalisi, quest’anno il filo conduttore dei dialoghi sarà “L’Umano come Eredità”: uno sguardo alla dinamica della generatività che “è l’attitudine che rende possibile la vita, lo stare al mondo, il susseguirsi delle generazioni”. Quattro le tappe previste, a partire dal 19 febbraio, che avranno un orizzonte internazionale, stile dialogico e approccio interdisciplinare, come spiegato dal Direttore della cattedra Pierangelo Sequeri che da quest’anno sarà affiancato dalla prof.ssa Lucia Vantini, nominata Assistente della Cattedra Gaudium et spes, già presidente del Coordinamento delle Teologhe italiane. Incontro di apertura il 19 febbraio (dalle 17.00 alle 18.45) che vedrà un’introduzione di inquadramento generale della Vantini con una riflessione sull’umanesimo del terzo millennio – occasione anche per presentare il “manifesto” rinnovato della Cattedra Gaudium et spes – e a seguire l’affondo tematico di Sequeri su Generazione e Restituzione, riflessione guida del percorso proposto. Ad aprire e chiudere l’incontro, il prof. mons. Philippe Bordeyne, preside dell’Istituto.