Diocesi: Bolzano-Bressanone, tre giornate di aggiornamento del clero altoatesino su “Chiesa del futuro”

(Foto diocesi Bolzano-Bressanone)

La presenza della Chiesa per le persone e nella società in tempi di continuo cambiamento: 57 sacerdoti della diocesi di Bolzano-Bressanone hanno approfondito la questione nel seminario di aggiornamento ospitato a Roverè Veronese. Insieme al vescovo Ivo Muser e al vicario generale Eugen Runggaldier – informa la diocesi -, il clero diocesano ha discusso nuove forme per mantenere la credibilità della Chiesa in un’epoca di mutamenti e, così il vescovo Muser, “per restare aperti alle persone e alle loro domande”. Le tre giornate di aggiornamento del clero altoatesino nel Veronese si sono concentrate sulla questione di come la fede, la comunità e la vita ecclesiale possano rimanere vive in un’epoca in cui molte persone si allontanano dalla Chiesa. Il relatore don Rolando Covi, teologo di Trento, ha sottolineato che la ricerca di senso e appartenenza rimane immutata nonostante tutti i cambiamenti nella società. “Oggi la Chiesa deve soprattutto ascoltare con attenzione, favorire nuove forme di incontro ed essere presente proprio là dove le persone cercano sostegno e orientamento”, si legge nel comunicato. Che aggiunge: “Il ruolo dei sacerdoti si aggiorna: non più singoli che guidano le parrocchie, ma parte di un team che condivide le responsabilità tra le persone impegnate nella comunità dei fedeli. La parrocchia non deve essere intesa come un’istituzione rigida, ma come un luogo vivace di incontro, dove persone di tutte le generazioni possono riunirsi, scambiarsi idee e rafforzarsi a vicenda”.
“Una Chiesa credibile vive dell’ascolto, dell’apertura verso le persone e del superamento dei vecchi schemi”, ha sottolineato il vescovo Ivo Muser. “Il nostro compito è quello di camminare insieme, accettare i cambiamenti ed essere presenti ovunque le persone cerchino accompagnamento e speranza”. Il seminario ha dato spazio anche al dialogo aperto tra la sessantina di sacerdoti partecipanti. Sono state condivise esperienze diverse, individuate le sfide più urgenti e cercate le forme per consentire alla Chiesa di restare vicina alle persone anche in futuro.

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