Sabato 31 gennaio nel Duomo di Fermo si è tenuta una celebrazione ecumenica, organizzata dall’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e dal Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche. L’evento si colloca sulla scia della Settimana per l’unità dei cristiani e con l’intento di celebrare il 60° anniversario della cancellazione delle scomuniche tra Chiesa cattolica e Chiesa ortodossa. Nella parte iniziale, Viviana de Marco, incaricata regionale e diocesana per l’Ecumenismo, ha presentato in breve sintesi l’evento della cancellazione delle scomuniche avvenuto il 7 dicembre 1965 a conclusione del Concilio Vaticano II tra Paolo VI e il Patriarca Athenagoras, mentre la seconda parte è stata dedicata alla Celebrazione Ecumenica della Parola di Dio in cui gli esponenti delle diverse Chiese hanno avuto la possibilità di offrire le loro riflessioni.
In Duomo erano presenti p. Serafino Corallo, vicario del Patriarcato di Costantinopoli, il pastore Gionatan Breci della Chiesa Avventista del Settimo Giorno e il pastore Luis Amado Giuliani della Chiesa Battista e attualmente Presidente del Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche, organismo nato nella nostra regione nel 2011 e in cui si radunano i delegati delle diverse Chiese presenti nel territorio marchigiana (Chiesa Ortodossa del Patriarcato di Costantinopoli, Chiesa Ortodossa di Romania, Chiesa Cattolica, Chiesa Battista, Chiesa valdese-metodista, Chiesa Avventista del Settimo Giorno. A presiedere la liturgia è stato l’Arcivescovo di Fermo, mons. Rocco Pennacchio.
Molto suggestiva l’animazione liturgica offerta dal coro bizantino della Cattedrale ortodossa di Rimini e molto coinvolgenti i brani eseguiti al violino dalla violinista ortodossa Snezana Tintor. Hanno partecipato alla celebrazione anche bambini e ragazzi provenienti dalle parrocchie di Carassai e Montefiore, tra cui alcuni gruppi scout e alcuni gruppi di catechismo, attentissimi e interessati. Per loro, con un linguaggio opportuno, è stata fatta un’apposita presentazione dell’ecumenismo, insieme ai valori di dialogo, attenzione all’altro e valorizzazione della diversità.