Sepino (Cb) si prepara a vivere un momento di intensa spiritualità e profondo legame con la propria storia religiosa in occasione della Festa della Traslazione delle reliquie di santa Cristina, in programma il 9 e 10 gennaio. Un appuntamento – viene sottolineato in una nota – molto sentito dalla comunità, che rinnova la devozione verso la patrona e rafforza l’identità culturale e spirituale del territorio.
Le celebrazioni si apriranno domani alle 17.30 con i solenni vespri e la concelebrazione eucaristica presieduti da mons. Biagio Colaianni, arcivescovo di Campobasso-Bojano. La liturgia sarà arricchita dall’esposizione della statua di santa Cristina con la reliquia e dal canto del Magnalia, in un clima di raccoglimento e partecipazione corale. Durante la celebrazione avranno particolare rilievo il rinnovo delle promesse battesimali e la benedizione dei bambini, segni profondi di una fede che si rinnova e si affida alle nuove generazioni.
Un momento particolarmente significativo – prosegue la nota – sarà la benedizione della storica campana del 1789, testimonianza preziosa della memoria religiosa e civile della comunità sepinese. La serata si concluderà con il canto del Magnalia e il solenne accompagnamento della statua e della reliquia di santa Cristina nella cappella del Tesoro.
La particolarità della festa è rappresentata dal suono delle campane a mano, che echeggiano a festa per tutta la notte. Le squadre dei suonatori, sul campanile, a turno, scandiscono con dedizione e tradizione le ore notturne, mantenendo vivo uno dei segni più caratteristici della celebrazione. Alle 24 è prevista una veglia di preghiera davanti al SS.mo Sacramento, un momento di silenzio, meditazione e affidamento spirituale.
Sabato 10 gennaio le celebrazioni continueranno con le messe delle 9, 11 e 17.30. Alle 12 si terrà uno dei momenti più attesi: la processione della statua di santa Cristina con la reliquia, che attraverserà le vie del paese come segno di protezione, speranza e unità per tutta la comunità.