Terremoto in Colombia: mons. Rodríguez (Cali), “camminiamo insieme. Grazie a volontari e sacerdoti”. In città almeno una trentina di morti, crolla un ospedale, danni alle chiese, tra cui la cattedrale

“Camminiamo insieme, lavoriamo insieme per superare questo momento. Esprimo la mia vicinanza alle comunità colpite, ringrazio a tutti i volontari, parroci, sacerdoti, diaconi, sacerdoti, che stanno accompagnando le loro comunità”. Lo afferma, in un video diretto a tutta l’arcidiocesi, l’arcivescovo di Cali, Luis Fernando Rodríguez Velásquez, che invita i propri fedeli a “rafforzare la propria fede” in questo momento difficile.
A Cali si registra la morte, secondo un provvisorio bilancio, di una trentina di persone, con il crollo della facciata dell’Ospedale universitario del Valle. Il nosocomio è dichiarato in allerta rossa, in seguito al collasso del 30% delle sue infrastrutture, che ha compromesso i servizi di pediatria, ginecologia e ostetricia e medicina interna.
Nel frattempo, l’arcidiocesi di Cali traccia un primo e provvisorio bilancio dei danni del terremoto ai luoghi di culto e degli istituti cattolici della città, secondo quanto fa sapere al Sir l’ufficio stampa, anche se si attendono relazioni più dettagliate. La cattedrale di San Pietro Apostolo mostra danni a una delle sue torri. Particolarmente complessa appare la situazione per la chiesa e il convento della Mercede, dove sono stati fotograficamente documentati danni di carattere strutturale. Ulteriori segnalazioni arrivano dalla comunità vincenziana, che rileva danni presso la cappella della Milagrosa delle Figlie della Carità e presenza di crepe e lesioni ben visibili nella parrocchia di San Vincenzo de’ Paoli.
L’arcidiocesi fa sapere che non è ancora stato effettuato, come comprensibile, un report completo sulle strutture religiose della città, e si è, dunque, in attesa di ulteriori comunicazioni.

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