Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa subdola, che spesso richiede mesi o anni per essere identificata. Nonostante i sintomi iniziali possano essere difficili da cogliere, una diagnosi rapida ne può migliorare significativamente la gestione.
In occasione della Giornata mondiale del Parkinson che ricorre l’11 aprile, Fondazione Limpe diffonde “Parkinson: 10 cose da sapere”, un decalogo con 5 segnali precoci da non ignorare e 5 comportamenti utili per sostenere la salute del cervello.
Tra i campanelli d’allarme indicati dagli esperti figurano disturbi del sonno con sogni molto vividi e movimentati, perdita dell’olfatto, stitichezza persistente, tremore o rigidità, cambiamenti nella scrittura, che si fa più piccola, o nel volume della voce. Accanto a questi segni, il decalogo indica anche comportamenti quotidiani che favoriscono il benessere neurologico, come praticare attività fisica regolare, seguire una dieta equilibrata e favorire un sonno regolare e ristoratore.
Nel mondo il Parkinson colpisce oltre 6,5 milioni di persone ed è tra le malattie neurologiche in più rapida crescita. In Italia si stima che più di 300.000 persone convivano con questa patologia neurodegenerativa (la seconda più diffusa, dopo l’Alzheimer), mentre ogni anno si registrano circa 10-12 nuove diagnosi ogni 100.000 abitanti.
“Questa giornata rappresenta un momento fondamentale per sensibilizzare sulla malattia e sulle esigenze delle persone con Parkinson e delle loro famiglie”, dichiara Michele Tinazzi, presidente di Fondazione Limpe per il Parkinson Ets. “La consapevolezza è il primo strumento di cura: conoscere i segnali precoci, favorire la diagnosi tempestiva e promuovere stili di vita sani permette non solo di intervenire prima, ma anche di migliorare significativamente la qualità di vita delle persone che convivono con questa patologia. La nostra Fondazione è impegnata ogni giorno per sostenere la ricerca, la formazione e la diffusione di informazioni affidabili, affinché nessuno debba affrontare questa malattia in solitudine”.