È un augurio importante quello che il vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi, ha fatto, ieri, durante la celebrazione eucaristica nella basilica di san Pietro, a Roma, ai cresimati e alle cresimate della diocesi, riuniti per il consueto pellegrinaggio di tre giorni: quello di sentire lo sguardo d’amore di Gesù su di sé e di sentire la sua voce che dice il proprio nome, come è successo a Maria di Magdala, in lacrime davanti al sepolcro vuoto.

(Foto diocesi di Treviso)
È il pellegrinaggio dei record, quest’anno: 32 pullman hanno portato, lunedì 6 aprile, a Roma, da Treviso, 1.500 ragazzi e ragazze di terza media e 250 accompagnatori (tra catechisti, sacerdoti, religiose e genitori): 1.750 in totale! Insieme a loro il vescovo, che ha presieduto lunedì, il primo giorno, la preghiera nella basilica di San Giovanni in Laterano, e martedì la messa nella basilica di san Pietro. Oggi, 8 aprile, la conclusione del pellegrinaggio in piazza San Pietro, con la partecipazione all’udienza di papa Leone.
Sono stati tre giorni di preghiera, di fraternità, di gioco, di visita alla città. Dopo aver conosciuto alcune figure di santi e ascoltato persone che hanno testimoniato la propria fede, i ragazzi hanno potuto dire, nella preghiera: “Ora tocca a noi aprire la vela della nostra vita al soffio dello Spirito, per realizzare nel nostro tempo novità di amore”.
“Negli ultimi anni le iscrizioni sono cresciute di 200 unità ogni anno. È un’occasione bella di incontro tra ragazzi e con il vescovo, di scoperta della dimensione diocesana – sottolinea don Alberto Zanetti, direttore dell’Ufficio catechistico diocesano, che organizza l’evento insieme al Seminario -, per alcuni è la prima volta, poi, è sempre una gioia grande l’incontro con il Papa, nel quale si respira l’universalità della Chiesa. È un momento gioioso, bello, anche impegnativo, che proponiamo ogni anno, ricco di una proposta di spiritualità che, nel cammino post cresima, diventa un’occasione importante”.