Cile: l’impegno della Chiesa di fronte ai ripetuti e gravi episodi di violenza nelle scuole e appello del cardinale Chomali (Santiago)

La crisi della sicurezza nelle scuole cilene, dopo l’uccisione di un’ispettrice, avvenuto a Calama nei giorni scorsi, per mano di uno studente armato di un coltello, interpella il Paese e la stessa Chiesa, come emerso durante le celebrazioni pasquali. In particolare, in occasione dell’omelia pronunciata il giorno di Pasqua, il cardinale Fernando Chomali, arcivescovo di Santiago, si è interrogato su questo e su altri fatti di violenza che hanno coinvolto il Cile e, in particolare, il mondo della scuola, negli ultimi giorni, chiedendosi “cosa abbiamo fatto perché un giovane, invece di sognare, finisca per uccidere”. Ha poi proseguito il porporato: “Preghiamo per tutti coloro che non credono, per coloro che credono che saranno la scienza o la tecnologia a cambiare il mondo. No. Non lo cambieranno. È già diventato chiaro. Sarà la conversione del nostro cuore, di ricchi e poveri, di ignoranti e dotti, di uomini e donne, ciò che cambierà il mondo”.

Il Ministero dell’Educazione, di fronte all’escalation di violenza che ha colpito non solo Calama ma anche città come Valparaíso e Curicó, ha chiesto il supporto formale della Chiesa e delle università per contenere il trauma psicologico delle comunità scolastiche. Il quotidiano El Mercurio riporta come i sindaci stiano correndo ai ripari con misure drastiche, dall’installazione di metal detector all’uso di pulsanti antipanico e alla revisione degli zaini. Nella giornata di ieri, mons. Alberto Lorenzelli, vescovo ausiliare di Santiago, e Roberto Pavez dell’area educazione della Conferenza episcopale del Cile, si sono riuniti con il vescovo di Calama, mons. Tomás Carrasco, e con la dirigenza scolastica del liceo Obispo Silva Lezaeta, dove è avvanuto l’omicidio, per accompagnarli e ascoltare le necessità che essi manifestano in questo momento di dolore e incertezza, al fine di elaborare una proposta di accompagnamento per l’intera comunità educativa: studenti, genitori e personale. Il team direttivo ha proposto una serie di strategie e, con la collaborazione dell’area, la possibilità di coinvolgere diverse organizzazioni ecclesiali e governative che permettano un pronto ritorno alla vita scolastica, offrendo sostegno attraverso un sano clima di convivenza.

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