Venerdì Santo a Gerusalemme: sei frati sulla Via Dolorosa scortati da duecento agenti. La testimonianza di padre Faltas

(Foto Cts)

“Oggi Venerdì Santo è stata concessa la possibilità di percorrere la Via Dolorosa a sei frati, guidati dal Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo e sotto lo sguardo di più di duecento militari”. A dare la notizia al Sir è padre Ibrahim Faltas, responsabile delle scuole della Custodia, e tra i sei frati ammessi a partecipare alla Via Crucis. “Sessanta giornalisti non hanno potuto seguire la Via Crucis – spiega il frate -. È stato un momento di preghiera intensa e profonda, mentre meditavamo sulla Passione e Morte di Nostro Signore, il pensiero era continuamente rivolto all’umanità ferita, offesa, oltraggiata dalle guerre. È stato particolarmente triste percorrere vie silenziose e vuote che di solito sono affollate e rumorose”.

“La pesante situazione di guerra che sconvolge ulteriormente il Medio Oriente dal 28 febbraio scorso, ha raggiunto anche la Città Santa – ricorda padre Faltas -. Limitazioni di ingresso e di circolazione nella Città Vecchia e la chiusura del Santo Sepolcro e del Cenacolo già durante la Quaresima non hanno permesso di celebrare le liturgie del Triduo pasquale alla presenza di fedeli. Era stata impedita nei venerdì di Quaresima la devozione della via Crucis, pratica religiosa guidata dai Frati della Custodia di Terra Santa”. Il pensiero di padre Faltas va al Colosseo, dove stasera Papa Leone porterà la Croce durante la Via Crucis, le cui meditazioni sono state preparate da padre Francesco Patton, già Custode di Terra Santa. “È questo motivo di gioia e di orgoglio per la nostra missione che continua sulla strada indicata da San Francesco a custodire i Luoghi Santi, a dare sostegno e conforto a chi li abita” conclude il frate.

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