Libano: Œuvre d’Orient, rischio esodo di massa dal Libano meridionale. Da lunedì, 72 persone sono state uccise e 83.000 sono gli sfollati

Con il peggioramento della situazione militare in Libano, il governo israeliano ha invitato i residenti a sud del fiume Litani a evacuare le proprie case. Da lunedì, 72 persone sono state uccise e 83.000 hanno già lasciato il Libano meridionale; questo ordine di evacuazione potrebbe portare allo sfollamento di centinaia di migliaia di civili. E’ l’allarme lanciato da Parigi dall’Œuvre d’Orient, associazione che da quasi 170 anni lavora a sostegno delle comunità cristiane nel Vicino e Medio Oriente, al servizio dell’intera popolazione. “Questa nuova crisi – si legge in un comunicato – sta purtroppo ravvivando il trauma del giugno 2024, quando oltre un milione di persone furono sfollate in tutto il paese. Oggi, molti temono che queste partenze diventino permanenti e che non possano mai più tornare alle proprie case. In alcuni villaggi, invece, la popolazione esita ad andarsene nonostante i rischi. Ad Alma el-Chaab, un villaggio cristiano nel sud, i residenti si sono finora rifiutati di evacuare, mentre nel 2024 erano rimaste solo quattro o cinque persone. Secondo quanto riporta l’Œuvre d’Orient, a Beirut e in altre parti del Paese, le comunità cristiane si stanno già preparando ad accogliere gli sfollati, come hanno fatto durante le crisi precedenti. Chiese, centri sociali e associazioni si stanno organizzando per ospitare famiglie, indipendentemente dall’appartenenza religiosa o comunitaria.Ma data l’entità dello sfollamento previsto, la solidarietà locale potrebbe non essere sufficiente”, afferma l’associazione.Centinaia di migliaia di persone stanno fuggendo in fretta, spesso senza poter portare con sé beni essenziali. L’Œuvre d’Orient è allarmata dal rischio di un esodo prolungato e dalla catastrofe umanitaria che deriverebbe dallo sfollamento di massa di una popolazione già profondamente indebolita dalle crisi successive”. “I nostri partner sul campo sono già mobilitati per accogliere gli sfollati e curare i feriti, ma le esigenze supereranno rapidamente la loro capacità”, spiega Vincent Gelot, Direttore Nazionale di L’Œuvre d’Orient in Libano. L’Œuvre d’Orient sta lanciando una speciale campagna di raccolta fondi per sostenere le comunità locali mobilitate per accogliere gli sfollati e fornire aiuti umanitari.  

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