Preghiera per la pace: mons. Baturi (Cei), “chiedere la pace è operare per la pace”

(Foto Cei)

“Chiedere la pace è operare per la pace: significa andare incontro alla carne di Cristo che sta soffrendo e domanda la cura della nostra dedizione e la purezza della nostra preghiera”. Lo ha detto mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, presiedendo oggi la messa nella cappella della sede della Cei in Circonvallazione Aurelia. La comunità della Cei si è così unita all’iniziativa del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (Ccee) per pregare per le vittime della guerra e invocare una pace “disarmata e disarmante” in Ucraina, Terra Santa e in tutto il mondo. “Crediamo nell’incarnazione: quella del Verbo è una carne che ha fame e ha bisogno di essere nutrita, che è nuda e ha bisogno di essere rivestita, che ha sete e ha bisogno di essere dissetata, è la carne di quelli che muoiono nelle trincee, di chi lamenta la morte dei propri cari, di chi subisce i bombardamenti, delle donne umiliate”, ha sottolineato il presule.

Commentando le letture, ha quindi richiamato “la logica della forza e del dominio che sostituisce quella del servizio, dell’amore e del rispetto”, affermando: “Tra noi non può essere così: vogliamo che il mondo giri secondo un’altra logica, perché partecipiamo allo sguardo di Cristo”. E ha concluso: “Ciò che feconda la storia è l’amore che dà la vita per l’altro: essere cristiani significa vivere come Cristo, imitarlo, assumerne i sentimenti e il pensiero”.

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