San Francesco d’Assisi: card. Cantoni (Como) ai giovani, “imitate il Poverello di Assisi, rinunciate a voi stessi per amare veramente a misura del Dio di Gesù Cristo”

“Vi auguro di poter sperimentare anche voi la gioia del dono, la capacità di rinunciare a voi stessi per amare veramente a misura del Dio di Gesù Cristo. L’anno santo francescano in corso sproni tutti noi, ciascuno secondo le proprie possibilità, ad imitare il poverello di Assisi, a formarci, per quanto possibile, sul modello di Cristo, a non vanificare i propositi dell’Anno Santo, appena trascorso. La speranza che ci ha visti pellegrini, ricchi di entusiasmo, a Roma e ad Assisi, si trasformi ora in zelo e in un vero fervore di fattiva carità”. Si è conclusa con questo auspicio, rivolta soprattutto ai giovani, la lunga meditazione che il vescovo di Como, il card. Oscar Cantoni, ha offerto ieri sera in occasione della Via Crucis del Lunedì Santo alla quale hanno partecipato centinaia di persone.
Nell’VIII centenario della morte di san Francesco, è stato scelto di intitolare la Via Crucis con le parole del dialogo tra Francesco e Dio, di fronte al Crocifisso di San Damiano: “Francesco, va e ripara la mia chiesa, che, come vedi, è in rovina”. Il porporato, ripercorrendo l’esperienza vissuta dal Poverello, ha sottolineato come anche a giovani di oggi ‘Gesù dice: ti va di darmi una mano, usufruendo delle risorse che tu possiedi (la tua libertà, la tua intelligenza, la tua creatività, il tuo gusto di fare qualcosa di bello) per gli altri e per cambiare il mondo attorno a te?”. “La prima casa da riparare, dove riportare bellezza, è quella del cuore”, ha ammonito il card. Cantoni prima di invitare a “considerare la Chiesa come una casa dove ci si sente attesi e accolti, amati e riconciliati, senza escludere nessuno, senza nemmeno preferire qualcuno e lasciare da parte altri”. “Portate il Vangelo nelle scelte del vostro lavoro, nell’impegno sociale e politico, per dare voce a chi non l’ha, diffondendo la cultura della cura”, l’esortazione del vescovo, convinto che “il Signore chiama ancora anche nella via del presbiterato e della vita consacrata: non siate timorosi, ma audaci nel dare la vostra vita a Cristo e ai fratelli spendendovi fino in fondo per il Signore e per la crescita della Comunità cristiana”. “Voi tutti, siate davvero il volto giovane della Chiesa con una presenza non solo occasionale, come un fenomeno carsico, ma stabile, in modo che il Signore possa contare veramente su di voi”, il tributo del porporato. “Non dimenticate, infine, che con san Francesco, un altro giovane innamorato di Gesù, san Carlo Acutis, parlava dell’Eucaristia come dell’‘autostrada per il Cielo’ e dell’Adorazione eucaristica come di un bagno di sole, capace di abbronzare l’anima”. “Qualche giovane che mi ha avvicinato in questi ultimi periodi – ha raccontato il vescovo – mi ha chiesto: quando avrete il coraggio di iniziare qui a Como incontri per giovani di sola adorazione eucaristica? La ritengo una grossa sfida, contro corrente: chi ci sta si faccia avanti e me lo segnali!”, l’invito del card. Cantoni.

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