Spagna: vescovi e religiosi firmano protocollo con il governo per il riconoscimento e la riparazione delle vittime di abusi prescritti

La Conferenza episcopale spagnola (Cee) e la Conferenza spagnola dei religiosi (Confer) hanno firmato oggi con il Difensore del Popolo, Ángel Gabilondo, e il ministro della Presidenza, Félix Bolaños, un protocollo per regolare il riconoscimento e la riparazione delle vittime di abusi sessuali commessi in ambito ecclesiale i cui reati siano già prescritti o per i quali non sia più possibile un percorso giudiziario a causa della morte dell’autore. Il documento, firmato dai presidenti delle due istituzioni, Luis Argüello e Jesús Díaz Sariego, sviluppa l’accordo sottoscritto l’8 gennaio scorso e si inserisce nel quadro del Piano di riparazione integrale alle vittime di abusi (Priva) e della Commissione consultiva che opera dal febbraio 2025, avendo già ricevuto 131 richieste. La riparazione potrà essere simbolica, restaurativa o economica, tenendo conto della gravità degli abusi subiti, del danno provocato, delle eventuali spese sostenute per il trattamento di possibili conseguenze fisiche e psicologiche e anche di altre compensazioni eventualmente già percepite. Il governo ha accettato che le riparazioni economiche siano esenti da tassazione. Il sistema, basato sull’impegno morale della Chiesa e sul mutuo accordo delle parti, e non sull’imposizione di un obbligo giuridico, avrà una durata di un anno, prorogabile di un altro anno, ed entrerà in vigore il 15 aprile.

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