Pace, dialogo e inclusione: firmato l’accordo tra Università di Udine e Rondine Cittadella della Pace

Promuovere una cultura del dialogo, della pace e della cooperazione internazionale attraverso percorsi formativi innovativi e opportunità dedicate ai giovani: è questo l’obiettivo della nuova convenzione triennale firmata dall’Università di Udine e dall’Associazione Rondine Cittadella della Pace. L’intesa, sottoscritta dal rettore Angelo Montanari e dal vicepresidente di Rondine Angiolo Fabbroni, mira a integrare l’eccellenza accademica dell’ateneo friulano con l’esperienza dello studentato internazionale toscano, noto per il suo lavoro nella gestione dei conflitti e nella formazione di giovani provenienti da aree segnate da guerra o tensioni sociali. Tra le opportunità previste, fino a tre studenti all’anno provenienti dai percorsi formativi di Rondine potranno iscriversi gratuitamente al primo anno dei corsi di laurea, favorendo l’inclusione di giovani con esperienze di vita fortemente caratterizzate dal conflitto. L’accordo contempla inoltre il possibile riconoscimento di crediti formativi per attività svolte all’interno dei programmi Rondine, oltre alla possibilità per gli studenti dell’ateneo di accedere a stage e tirocini nell’associazione. Sono previste anche iniziative di didattica innovativa – workshop, seminari, percorsi interdisciplinari – dedicate ai temi delle relazioni internazionali, del dialogo interculturale, del peacebuilding e della gestione dei conflitti. A completare il quadro, la possibilità per gli studenti di confrontarsi con la World House di Rondine, dove vivono e si formano ragazzi provenienti da Paesi in guerra o post-conflitto. Per Montanari, si tratta di un investimento strategico sulla formazione delle nuove generazioni: “La convenzione rappresenta un’alleanza strategica per formare cittadini capaci di disinnescare le tensioni della contemporaneità e affrontare le sfide globali con spirito critico e apertura al dialogo”. Il rettore sottolinea come l’intesa contribuisca a costruire “un’università sempre più inclusiva, internazionale e attenta alla formazione di cittadini consapevoli, capaci di contribuire a un futuro più giusto e pacifico”. Fabbroni mette l’accento sulla continuità del rapporto con il territorio friulano: “La firma di questa convenzione rappresenta un passo importante che si inserisce in un rapporto costruito nel tempo, fondato su fiducia, dialogo e collaborazione con istituzioni, scuole e società civile”. Il vicepresidente di Rondine evidenzia inoltre la crescente diffusione del Metodo Rondine nelle scuole e tra i giovani: “Con l’Università di Udine rafforziamo oggi questo cammino, offrendo ai giovani nuove opportunità per diventare protagonisti consapevoli di una società più giusta e pacifica”.

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