Domenica delle Palme: mons. Brugnotto (Vicenza), “uniti spiritualmente ai cristiani di Gerusalemme, di Gaza, del Libano e di tante altre terre ferite”

(Foto diocesi di Vicenza)

“Gerusalemme, la città santa, luogo del compimento del mistero della nostra salvezza, vive giorni di dolore, di paura e di privazione. Molti nostri fratelli e sorelle nella fede non potranno celebrare la Settimana Santa nelle forme consuete, né radunarsi liberamente per la preghiera. Ci uniamo spiritualmente a loro, ai cristiani di Gerusalemme, di Gaza, del Libano e di tante altre terre ferite, che vivranno questi giorni santi nel silenzio orante, nella prova e nella speranza. Con loro invochiamo dal Signore il dono della pace, della riconciliazione e della consolazione”. Lo ha affermato ieri il vescovo di Vicenza, mons. Giuliano Brugnotto, introducendo la celebrazione della Domenica delle Palme.
“Oggi, con tutta la Chiesa, siamo chiamati a entrare nel mistero pasquale del Signore nostro Gesù Cristo, il quale, per dare compimento alla sua passione e risurrezione, entrò nella sua città, Gerusalemme”, ha ricordato il presule, sottolineando che “quest’anno, però, il nostro sguardo va con particolare intensità proprio a Gerusalemme e a tutta la Terra Santa, ferite dalla guerra che continua a insanguinare il Medio Oriente. Il cardinale Pierbattista Pizzaballa ha annunciato che la tradizionale processione della Domenica delle Palme, dal Monte degli Ulivi alla Città Santa, è stata cancellata e sostituita da un momento di preghiera silenziosa per Gerusalemme”. “Perciò in questa Domenica delle Palme e della Passione del Signore, il nostro pensiero si volge con particolare intensità alla Terra Santa e a tutto il Medio Oriente, segnati dalla violenza della guerra”, ha proseguito mons. Brugnotto.

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